Archivi

XXV EDIZIONE PREMIO Comm. GIROLAMO MARCHI

Il primo maggio scorso durante una partecipata cerimonia sono stati premiati i vincitori del concorso Girolamo Marchi giunto alla sua XXV edizione.

Noi ragazzi insieme agli insegnanti vogliamo ringraziare i Lavoratori anziani della cartiera che grazie a questo concorso ci rendono protagonisti nel nostro Paese, in una questa importante  giornata dedicata a tutti i lavoratori.

Questi i risultati del concorso

Classe 3A

  1. Sara Gaspari
  2. Antonio Nappo
  3. Matteo Cantoni
  4. Alessia Samuelli

Classe 3B

  1. Carmelo Irtolo
  2. Giulia Zanini
  3. Camilla Bruno
  4. Luca Castellini
  5. Anna Giambarda

Classe 3C

  1. Flora Bacchi
  2. Andrea Zani
  3. Roberto Andreoli - Michele Sinibaldi
  4. Samra Bektic
  5.  Meroni Marco – Federico Zane

Classe 3D

  1. Paola Segala
  2. Jessica Rosa
  3. Irene Cattabriga
  4. Sara Marzouk
  5. Giaele Baruzzi

Riconoscimenti extra:

Premio “Bruno Tedeschi” offerto dal Comune di Toscolano maderno a: Magda Atia AbdelRahman

Premio offerto dal Comune di Toscolano Maderno a: Martina Berardinelli

Premio offerto dalla Comunità Montana Oarco Alto Garda Bresciano a : Carola Raimondi

Premio offerto dalla Comunità del Garda a: Andrea Ghenzeri

Premio extra “Associazione Lavoratori Anziani a: Giulio Bertollo

 

GOETHE INSTITUT: GIOCHIAMO CON IL TEDESCO

 

Venerdì 17 febbraio è venuta nella nostra scuola la rappresentante del Ghote Institute,una delle più grandi università della lingua tedesca:  Sabina Shrenk.

Sabina ci ha mostrato delle immagini sul loro progetto delle deuchwagen , che sono delle auto colorate dell’istituto di Milano. Queste macchine sono presenti al nord, al centro e al sud d’Italia. I rappresentanti, dell’istituto, viaggiano su queste automobili per raggiungere le scuole dove insegnano il tedesco attraverso facili giochi .

La madre lingua ci ha spiegato in tedesco tutto ciò che avremmo fatto durante la  lezione, purtroppo capivamo poche parole. Fortunatamente arrivò la nostra profe di tedesco a farci da traduttrice.  Abbiamo cominciato con un  gioco in cui dovevamo lanciarci una pallina e dire il proprio nome. Successivamente  siamo stati suddivisi  in cinque  gruppi che corrispondevano a 5 stazioni di gioco . Nella prima stazione bisognava comporre un piccolo puzzle da cui si ricavava la cartina geografica della Germania. Una volta ricavata la cartina bisognava riordinare le lettereper formare il nome di un paese.

Alla seconda stazione bisognava comporre un acrostico con la parola Deutchland che significa Germania .

Nella stazione successiva dovevamo risolvere un rebus  che finito formava il nome di alcune cittàtedesche.

Nella quarta stazione bisognava completare un cruciverba e le parole venivano tratte da un cartellone.

Nella stazione finale bisognava trovare le tradizioni Italiane e tedesche con un memory.

Tutti questi esercizi abbastanza semplici li abbiamo eseguiti con l’aiuto della nostra professoressa Pezzaioli.

Alla fine hanno premiato con dei lecca lecca  il gruppo che aveva totalizzato più punti. Quel gruppo era composto da Aurora, Alessia, Natan.  Agli altri gruppi  hanno regalato dei depliant e degli yo-yo

Siamo andati a ricreazione felici della particolare lezione svolte.

Alunni classe 1c

GITA A ROVERETO!!!

GITA A ROVERETO

Nella giornata di ieri, 10 maggio, le classi 3°B e 3°C si sono recate a Rovereto per una gita d’istruzione.
Ci accompagnavano le professoresse Crescini e Nocivelli e il professor Fraboni. Il viaggio non è durato molto e appena arrivati abbiamo avuto del tempo per riposare in un parco, vicino al MART, intitolato a Giorgio Perlasca. Successivamente ci siamo recati alla Casa d’arte Futurista Depero. Le opere esposte erano molto belle e ognuna di esse racchiudeva messaggi futuristi, peccato che fossero soggette al copyright e non era possibile fotografarle. Usciti dal museo abbiamo attraversato il paese a piedi e siamo andati al Mart per vedere la mostra su Alice nel Paese delle Meraviglie: molto interessante.  La guida ci ha spiegato che su questo libro c’è stata la prima operazione di merchandising della storia; con le illustrazioni del libro sono state create: care da gioco, carte da parati, servizi da tè, immagini per la lampada magica e il primo cortometraggio. Il libro  ha influenzato molte opere di artisti: fotografi, scultori e pittori. Interessanti sono state le opere legate al  surrealismo,  proprio perché questi artisti erano sensibili al mondo dei sogni, sono stati particolarmente attratti dal  Paese delle Meraviglie esplorato da Alice.  Appena usciti dall’edificio abbiamo pranzato in un bar vicino al museo, per poi tornare al parco dove ci siamo riposati dopo le visite. Alle tre siamo partiti con il pullman che ci ha portati sul colle di Miravalle, per ammirare la campana di Rovereto, creata attraverso la fusione dei cannoni di tutti gli Stati coinvolti nella Prima Guerra Mondiale. All’interno di una stanza erano esposte delle foto molto significative sui conflitti e le guerre nel mondo,  sulla costruzione della campana e sui visitatori famosi che negli hanni sono venuti in questo luogo sacro a parlare di PACE.  C’era anche un tappeto con stampate sopra immagini di distruzione e catastrofe, morte e disperazione e calpestare i visi dei bambini sfollati, feriti, mutilati  faceva veramente impressione.

La gita è stata molto bella nell’insieme, è dispiaciuto un po’ a tutti non poter fare foto alle opere, ma ci siamo divertiti lo stesso e siamo rientrati con un bel ricordo di una  giornata all’insegna della scoperta.

Anna Giambarda, classe 3°B

parco G. Perlsca

Centro storico: particolare


Affresco di fronte alla  Casa D’Arte Depero   

MART : esterno

Osservando la mostra fotografica alla Campana di Rovereto
     Alla Campana della Pace:   Foto di gruppo sotto Maria Dolens                                          MARIA DOLENS                                 

ENIDUTILOS: teatro per riflettere

Il 29 febbraio presso l’aula magna della nostra scuola, su invito della prof.ssa d’italiano è arrivato un attore famoso per ragazzi che si chiama Roberto Anglisani, per presentarci lo spettacolo ENIDUTILOS.

Appena entrato, si è presentato e noi siamo rimasti subito affascinati dai suoi modi, dalla sua voce . Sul palco non c’erano scenografie solo alcuni momenti erano sottolineati da musica e suoni, eppure con la sua grande esperienza e abilità artistica ci ha condotto nella storia, del “brutto anatroccolo” .

 Molti di noi conoscevano già questa storia eppure sembrava fosse stata la prima volta che la ascoltavamo.

 Anglisani ha interpretato più personaggi e ci ha proprio divertito facendo delle battute che riguardano la nostra vita  quotidiana, ma ci ha fatto molto riflettere, ci ha mostrato i sentimenti dell’anatroccolo, gli stati d’animo le gioie e le sue paure … povero anatroccolo! Era proprio  solo come  ha evidenziato lo stesso  Anglisani  che ci ha parlato di “ ENIDUTILOS” che significa  solitudine letto al  contrario e in questa recita l’anatroccolo si è trovato da solo.

Alla fine l’attore ci ha spiegato che dietro questo testo teatrale c’erano significati profondi e toccanti, anche pensieri filosofici. Quante domande, quante risposte, quanti pensieri che giravano nella testa di ognuno di noi. È stata proprio una bella esperienza, che certamente ci ha fatto molto divertire e riflettere anche sulla nostra storia personale.    

MARCO MANSUETO

CLASSE IC

LABORATORIO DI RISPARMIO ENERGETICO

Giovedì 23 febbraio la nostra classe, 2°C con la classe 2°A, ha visitato la Mostra “Agorà” a Brescia.

La prima parte del percorso riguardava il RISPARMIO ENERGETICO.

Con Cristina, la nostra guida, abbiamo organizzato una simulazione nella quale dovevamo fare le veci di vari ministri: dei trasporti, dell’economia, dell’industria, degli esteri, della sanità, del turismo e dell’istruzione.

L’attività ci ha permesso di capire che il ministro dei trasporti organizza il movimento di prodotti, come ad esempio la benzina, da altri stati al nostro Paese.

Il ministro dell’economia fa si che lo Stato non spenda troppo. Il ministro dell’industria controlla le materie prime che devono poi essere “trasformate” in prodotti, si occupa della sicurezza delle materie e dell’energia.

Il ministro degli ESTERI si occupa dei rapporti con gli altri Stati e delle importazioni delle materie prime necessarie, come ad esempio petrolio e gas dalla Russia.

Il ministro della SANITA’ fa si che tutta la popolazione stia bene e non venga danneggiata dall’ inquinamento, controlla le strutture ospedaliere.

Il ministro del TURISMO si occupa della tutela dell’ ambiente affinché il paesaggio sia attraente ed accogliente per coloro che visitano il nostro Paese. Infine c’è il ministro dell’ ISTRUZIONE che si occupa dell’educazione della gioventù del nostro Paese.

NATALIA MAINI E MELANIE ZECH CLASSE 2 C

cartellone conclusivo delle nostre riflessioni

GITA A PAVIA: ALLA SCOPERTA DI TESORI D’ARTE

Il giorno 4 aprile 2012 gli alunni delle classi seconde sono andati in gita a Pavia. Il viaggio è durato circa 2 ore e al loro arrivo hanno incontrato,  nel giardino del castello visconteo,  le guide che  dovevano accompagnare i ragazzi alla scoperta di questa città.

Divisi in tre gruppi  hanno visitato il centro storico. Prima tappa è stata la chiesa di S. Pietro in Ciel d’Oro, di cui  è stato possibile ammirare  solo l’ esterno.

La visita è proseguita sino alla piazza principale da dove si poteva ammirare il broletto e la cupola del duomo, purtroppo chiuso da anni per restauri.

Successivamente sono passati per l’università, hanno seguito il percorso fino alle torri medioevali,  hanno visitato San Michele, importante chiesa romanica dove è stato incoronato Federico I detto Barbarossa, e seguendo la via principale Corso Strada Nuova sono giunti al ponte coperto che è stato ricostruito dopo la seconda guerra mondiale.

Dopo la gradita pausa pranzo il pullman si è avviato verso la Certosa, splendido edificio che ha suscitato l’ammirazione di tutti i ragazzi. Un frate cistercense ha guidato alla scoperta delle numerose meraviglie artistiche presenti   e alla scoperta della vita monastica: incredibile la differenza tra gli splendori della chiesa e la povertà e semplicità delle celle dove vivono i monaci!

Alcuni ragazzi si sono poi fermati a fare alcune compere nel piccolo negozio dove vengono venduti prodotti naturali fatti proprio dai monaci, tra cui tisane, saponette e liquori

La Certosa è stata proprio la giusta conclusione di una visita veramente interessante.

Cipani Antonio cl. 2B

 

S. Pietro in Ciel d’Oro

La facciata a capanna è divisa da due contrafforti che la frazionano in tre zone, che corrispondono alle navate interne; il contrafforte di destra, più possente, ospita una scala interna che permette di accedere al tetto. La tradizione vuole che la basilica sia stata fondata dal re longobardo Liutprando per ospitare le spoglie di sant’Agostino, acquistate in Sardegna. Successivamente passò ai monaci agostiniani. Il nome della basilica è dovuto al fatto che le volte erano affrescate di blu e ricoperte di stelle dorate. Nel 1796 le truppe al seguito di Napoleone Bonaparte entrarono in città e spogliarono la chiesa, che fu sconsacrata e usata come deposito. Nell’Ottocento l’edificio subì gravi danni: la navata destra cadde e l’aula rimase aperta all’esterno, con gravissimi danni per gli affreschi sopravvissuti. Di fronte a questo stato, la “Società Pavese per l’arte Sacra” trattò con l’esercito il riacquisto della basilica e dell’antico convento degli agostiniani, avvenuto nel 1884. I lavori di restauro durarono molti anni e si conclusero nel 1901, con la riconsacrazione della basilica. Il corpo di sant’Agostino, che era stato trasferito nel Duomo, fu riportato nella chiesa. Della chiesa longobarda rimangono pochissimi resti, nascosti sotto la ricostruzione romanica. Se non l’aveste notato, sopra l’entrata è presente un rosone non centrato rispetto alla porta, poiché il portone è l’originale longobardo, mentre il resto della facciata è di epoca romanica. Sono presenti anche dei piatti in ceramica incastonati nella muratura; questo significava che lì vicino si poteva trovare un monastero che offriva un piatto caldo ai pellegrini che venivano a visitare la città di Pavia. Infatti accanto alla basilica è presente un convento agostiniano. 

Alessandra Usardi cl. 2C

SAN PIETRO IN CIEL D’ORO: INTERNO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANCHE DANTE HA CELEBRATO QUESTA IMPORTANTE CHIESA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SAN PIETRO IN CIEL D’ORO FACCIATA

Sfida della legalità: sconfiggere la mafia si può, si deve.

Nessuno potrà mai restituire a chi è stato vittima di un reato di tipo mafioso ciò che ha perso, ma un atto di concreta solidarietà può aiutare a ricominciare. (MINISTERO DELL’INTERNO)

La nostra solidarietà è anche conoscere il viso, le parole di chi ha dato la vita per amore della libertà e della legalità. Ascoltiamo le loro parole, facciamole nostre e seguiamo il loro esempio…

A che serve vivere, se non c’è il coraggio di lottare? (Giuseppe Fava)

Immagine

Giuseppe”Pippo”Fava è stato uno scrittore, giornalista e drammaturgo italiano, oltre che saggista e sceneggiatore, vittima di Cosa Nostra è morto nel 1984 per cinque proiettili sparati alla nuca.

“La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismi da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.”

“Si muore generalmente perché si è soli o perché si
è entrati in un gioco troppo grande.  Si muore spesso
perche non si dispone di alleanze, perché si è privi di
sostegno.  In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello stato
che lo stato non è riuscito a proteggere.”

“Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati,
per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere.” (Giovanni Falcone)

Giovanni Falcone è stato un magistrato italiano, assassinato da  Cosa Nostra  insieme alla moglie e alla scorta  nel 1992, nella strage di Capaci.

“Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.” (Paolo Borsellino)

Paolo Borsellino, magistrato italiano vittima della mafia nel 1992, nella strage di Via D’Amelio, è considerato un eroe italiano, come Giovanni Falcone, di cui fu amico e collega.

Immagine

Da WIKIPEDIA e SHAKESPEAREINITALY

Dejan Zoric classe3C

VITTIME DELLA MAFIA = VITTIME DI GUERRA


Elenco delle vittime di mafia in Italia dal 1860 a oggi.

VITTIME DI COSA NOSTRA:

 

 In totale le vittime di Cosa nostra risultano essere approssimativamente più di 5000

  • Don Pino Puglisi: Il 15 settembre 1993, il giorno del suo 56º compleanno viene ucciso dalla mafia, davanti al portone di casa intorno alle 22

VITTIME DELLA ‘NDRANGHETA:

VITTIME DELLA CAMORRA

  • Pasquale Paola (15 luglio 1982), agente che accompagnava Antonio Ammaturo
  •  Nunzio Pandolfi (18 maggio 1990), ammazzato a due anni nel rione Sanità, mentre era tra le braccia della zia, nella stessa stanza dove c’era il padre vero obiettivo dell’agguato, anch’esso ucciso
  • Palmina Scamardella (1994), madre di una figlia di un anno
  • Alberto Varone, 24 luglio 1991, ucciso per non aver voluto cedere la sua attività. la sua storia è raccontata nel libro “La Bestia”, di Raffaele Sardo

 

 

 

 

 

 

In totale le vittime di “Cosa nostra”, della “ ‘ndrangheta” , della “camorra” e della “sacra corona unita” sono circa 6000;

loro “colpa” il desiderio di vivere liberi nella legalità e di seguire le regole di uno stato democratico

Luca Mastrosimone                      Matteo Mascher

3°C

 

GIUSEPPE IMPASTATO: EROE DELLA LEGALITÀ


Giuseppe Impastato, meglio noto come Peppino (Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi 9 maggio 1978), è stato un politico, attivista e conduttore radiofonico italiano, famoso per le denunce delle attività della mafia in Sicilia, che gli costarono la vita.

Peppino Impastato nacque a Cinisi  in provincia di Palermo il 5 gennaio 1948 da una famiglia mafiosa: il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi ed il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso nel1963 inun agguato nella sua Giulietta imbottita di tritolo. Ancora ragazzo rompe con il padre, che lo caccia di casa, ed avvia un’attività politico-culturale antimafiosa. Nel 1965 fonda il giornalino “L’idea socialista” e aderisce al PSIUP. Dal1968 inpoi, partecipa, con ruolo dirigente, alle attività dei gruppi di Nuova sinistra. Conduce le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell’ aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati.

Nel 1976 costituisce il gruppo Musica e cultura, che svolge attività culturali; organizza  cineforum, promuove spettacoli  teatrali, dibattiti, ….

Nel 1976 fonda una radio  libera autofinanziata, radio AUT, con cui denuncia i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e di Terrasini, tra cui il capomafia Gaetano Badalamenti , che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga attraverso il controllo dell’aeroporto. Il programma più seguito era Onda pazza, trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici: Cinisi diventa Mafiopoli e Badalamenti viene chiamato Tano Seduto. Nel 1978 si candida nella lista di democrazia proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l’ 8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale. Col suo cadavere venne inscenato un attentato, per distruggerne anche l’immagine:la mafia voleva che la stessa vittima apparisse come un attentatore suicida, ponendo una carica di tritolo sotto il suo corpo adagiato sui binari della locale linea ferroviaria.

All’epoca stampa, forze dell’ ordine, magistratura parlarono di un atto terroristico in cui l’attentatore sarebbe rimasto vittima di suicidio, dopo la scoperta di una lettera scritta in realtà molti mesi prima. L’uccisione, avvenuta in piena notte, riuscì a passare quasi inosservata poiché proprio in quelle ore veniva “restituito” il corpo senza vita del presidente della DC ALDO MORO.

Pochi giorni dopo, gli elettori di Cinisi votarono il suo nome, riuscendo ad eleggerlo simbolicamente, al Consiglio comunale.

Grazie all’attività del fratello Giovanni e della madre Felicia Impastato (1916 – 2004), che rompono pubblicamente con la parentela mafiosa e grazie anche ai compagni di militanza e del Centro siciliano di documentazione di Palermo, nato nel 1977 e che nel 1980 si sarebbe intitolato proprio a Giuseppe Impastato, viene individuata la matrice mafiosa del delitto e sulla base della documentazione raccolta e delle denunce presentate viene riaperta l’inchiesta giudiziaria. Il 9 maggio del 1979 il Centro siciliano di documentazione organizza, con Democrazia Proletaria, la prima manifestazione nazionale contro la mafia della storia d’Italia, a cui parteciparono 2000 persone provenienti da tutto il paese. Il Centro Impastato pubblica nel 1986 la storia di vita della madre di Giuseppe Impastato, nel volume La mafia in casa mia, e il dossier Notissimi ignoti, indicando come mandante del delitto il boss Gaetano Badalamenti, nel frattempo condannato a 45 anni di reclusione per traffico di droga dalla Corte di New York nel processo alla Pizza connection. Nel maggio del 1992 lo stesso tribunale decide l’archiviazione del caso Impastato, ribadendo la matrice mafiosa del delitto, ma escludendo la possibilità di individuare i colpevoli e ipotizzando la possibile responsabilità dei mafiosi di Cinisi alleati dei CORLEONESI  Finalmente nel novembre del 1997 viene emesso un ordine di cattura per Badalamenti, incriminato come mandante del delitto e l’11 aprile 2002 viene condannato all’ergastolo.

Peppino Impastato

 

 

 

foto dell’autostrada che mostra le curve fatte per salvaguardare le proprietà dei mafiosi

funerali

manifesto affisso a  Cinisi per denunciare l’assassinio di Peppino Impastato

Andreoli Roberto, Chitoni Andrea, Topi Klevi

DA:WIKIPEDIA